…che ne sarebbe stato della mia vita se avessi accettato quell’ invito in libreria?
Tanti anni fa, quando ero ancora sedicenne e vivevo nella mia bella Siracusa, città di mare, piena di conflitti, incoerenze però indiscutibilmente attraente, mi piaceva passare a dare un’occhiata ai libri di una libreria in Corso Umberto. Non ricordo neanche il nome…era piuttosto “esotica” al tempo perché il propietario era emiliano o lombardo. Al tempo il mio “fidanzatino” o “zito” era Angelo…una specie di Che Guevara de noattri che guidava manifestazioni e autogestioni improbabili nelle scuole. Io ero felice e spensierata e indossavo gonne sui pantaloni…stile altrettanto improbabile come le manifestazioni. Un giorno passo per questa libreria e il libraio esotico attacca bottone e insiste perché accompagni il suo amico Tancredi alla presentazione di un libro, una degustazione di vini o uno spettacolo di tango…chessoio…una roba fine comunque. Il povero Tancredi non era neanche male ma quello che mi é rimasto in testa é il suo nome
Negli anni mi sono chiesta più volte ” ma se stai con un tizio che si chiama Tancredi, il successo nella vita lo hai assicurato, no?” …con un tizio che si chiama Tancredi, minimo hai uno yacht e le ostriche, il concerto di Vienna a Capodanno, le banalità non sai neanche dove stanno di casa, hai i cazzo di giornali della domenica, fai pilates, mangi organico…secondo me, hai anche qualcuno che ti stira le camicie e un amore intellettuale, non discuti perché nessuno butta la monnezza perché sarebbe volgave….chissà dove é finito il mio Tancredi…
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